L'ESERCITO DI TERRACOTTA: IL SEGRETO ETERNO DI QIN SHI HUANG
di Lorenza Marini
La scoperta dell'Esercito di Terracotta nel 1974 da parte di alcuni contadini intenti a scavare un pozzo ha cambiato la storia dell'archeologia cinese. Situato a circa 35 chilometri a est di Xi'an, nella provincia dello Shaanxi,
il sito protegge il mausoleo del primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang, colui che unificò il Paese nel 221 a.C.
STORIA E SIMBOLOGIA
L'imperatore, ossessionato dall'immortalità, commissionò la costruzione della sua necropoli subito dopo essere salito al trono a soli 13 anni.
Il progetto fu colossale: richiese 38 anni di lavoro e l'impiego di circa 700.000 operai.
L'esercito sotterraneo è composto da circa 8.000 soldati, cavalli e carri, disposti in formazioni di battaglia.
La caratteristica più impressionante è che ogni soldato è unico: i lineamenti, le acconciature, le espressioni e le uniformi variano, suggerendo che le statue siano state modellate sulle sembianze di veri soldati dell'epoca.
In origine, le figure erano dipinte con colori vivaci, che sono sbiaditi rapidamente una volta venuti a contatto con l'aria durante gli scavi.
UN'ESPERIENZA SENZA TEMPO
Ho accompagnato innumerevoli gruppi in visita a Xi'an e, nonostante la familiarità con il luogo, l'impatto resta immutato.
Il complesso si divide principalmente in tre fosse:
Fossa 1: È la più grande, contiene la fanteria principale. La vista dall'alto dei corridoi pieni di soldati schierati è pura potenza storica.
Fossa 2: Più piccola, ospita cavalleria, fanteria e unità di arcieri. Qui è possibile osservare alcuni dei pezzi meglio conservati, come il celebre Arciere in ginocchio.
Fossa 3: Il centro di comando. È la fossa più piccola ma strategicamente più significativa, dove sono stati rinvenuti ufficiali di alto rango e un carro da guerra.
Per chi organizza il viaggio, il consiglio è sempre quello di arrivare all'apertura per evitare le folle oceaniche.
La visita richiede almeno mezza giornata per comprendere la vastità del sito, che in realtà è solo una piccola frazione del perimetro totale del complesso funerario imperiale, ancora in gran parte inesplorato.
XI'AN: DOVE IL BUSINESS INCONTRA LA TRADIZIONE
Non si può dire di aver visitato Xi'an senza aver vissuto la sua piazza principale dopo il tramonto. La città, antica capitale della Via della Seta, ha saputo trasformare il proprio retaggio storico in un volano turistico formidabile.
I cinesi sanno fare business come
pochi altri al mondo:
hanno trasformato le piazze attorno alla Torre del Tamburo e alla Torre della Campana in palcoscenici a cielo aperto. La sera, l'area si anima con spettacoli di luci, musica tradizionale rivisitata e coreografie che celebrano la grandezza della dinastia Tang.
È un'operazione turistica studiata nei minimi dettagli per trattenere i visitatori, offrendo un'immersione che mescola storia imperiale e frenesia contemporanea.
È qui che si respira la vera essenza della Cina moderna: pragmatica, dinamica e profondamente legata alla propria identità storica, pronta a essere venduta e celebrata in ogni angolo.
INFO PRATICHE PER IL VIAGGIO
MUSEO DELL'ESERCITO DI TERRACOTTA
Orari: 08:30 – 17:00 (dal 16 marzo al 15 novembre); chiude mezz'ora prima in inverno.
Biglietto: 120 RMB. È caldamente consigliata la prenotazione online anticipata poiché l'accesso giornaliero è limitato.
Come arrivare: Dalla stazione della metropolitana di Fangzhicheng si può prendere l'autobus per Lintong/Mausoleo. In alternativa, per maggiore comodità, consiglio vivamente l'uso di app come Didi (il taxi locale) o il noleggio di un transfer privato, specialmente se viaggiate in gruppo, per un tragitto di circa 45-60 minuti dal centro di Xi'an.
TORRI DELLA CAMPANA E DEL TAMBURO
Orari: 08:30 – 20:30 (1 aprile – 10 ottobre); ridotto in inverno (fino alle 18:00).
Spettacoli: Presso la Torre del Tamburo si tengono esibizioni di musica tradizionale (generalmente 8-9 volte al giorno tra le 09:30 e le 16:30). La sera, la zona intorno alle torri si illumina ed è il cuore pulsante della vita serale, ricca di stand gastronomici e spettacoli improvvisati.
Per Approfondire
CHI ERA QIN SHI HUANG: IL SANGUE E LA LEGGE
Nato nel 259 a.C. con il nome di Ying Zheng, salì al trono dello Stato di Qin a soli 13 anni. In meno di vent'anni, attraverso una strategia militare spietata e un'amministrazione basata sul Legalismo (dottrina che prevede leggi severe e punizioni esemplari), sottomise gli altri sei Regni Combattenti, ponendo fine a secoli di caos e fondando la Dinastia Qin.
Non fu solo un conquistatore, ma un modernizzatore brutale:
Standardizzò pesi, misure e la scrittura cinese.
Ordinò la distruzione dei libri confuciani che criticavano il suo operato e fece seppellire vivi centinaia di studiosi per imporre il pensiero unico.
Iniziò la costruzione della Grande Muraglia, collegando le fortificazioni esistenti per isolare la Cina dalle incursioni nomadi del nord.
La sua vita fu segnata da una paranoica ricerca dell'immortalità: inviò spedizioni in tutto il Mare Orientale alla ricerca dell'elisir di lunga vita, temendo costantemente congiure di palazzo.
Morì nel 210 a.C., probabilmente a causa di un'overdose di mercurio contenuto nelle pozioni che i suoi alchimisti gli somministravano proprio per renderlo immortale
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