Lorenza Marini
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Le Invenzioni Cinesi che Stanno Cambiando il Futuro
C’è una cosa che nessuno dice davvero:
mentre noi parliamo, la Cina costruisce.
Mentre noi analizziamo, loro lanciano, testano, scalano.
E io non guardo il rumore — TikTok, DeepSeek, le mode del momento.
Io guardo la direzione.
E la direzione è chiara: lì sta nascendo il futuro.
Oggi viaggiamo dentro le invenzioni cinesi che stanno cambiando il mondo —
quelle di cui pochi parlano,
quelle che dobbiamo conoscere se vogliamo capire dove stiamo andando.
Allacciamoci le cinture: sono cose che ribaltano la prospettiva.
La “Starlink cinese”: Guowang
La Cina non vuole competere.
Vuole superare.
Guowang è il progetto per una costellazione di 13.000 satelliti —
più o meno la stessa scala di Starlink,
ma con un obiettivo diverso: sovranità digitale totale.
Dati che fanno capire la portata:
• Nel 2023 la Cina ha effettuato più lanci orbitali di USA + Europa messi insieme.
• L’industria spaziale cinese cresce del 20% l’anno.
• Il governo ha già assegnato quasi 13 GHz di spettro dedicato alla costellazione.
Guowang non è un progetto commerciale.
È un’infrastruttura strategica.
E la corsa allo spazio, questa volta, non la stiamo guardando dalla tribuna.
La stiamo inseguendo.
Starlink (USA)
• Costellazione privata di SpaceX.
• Oltre 6.000 satelliti già operativi.
• Obiettivo: internet globale commerciale, alta velocità, bassa latenza.
• Modello: crescita rapida, iterazione continua, focus sul mercato.
Guowang (Cina)
• Costellazione statale da 13.000 satelliti.
• Obiettivo: sovranità digitale e copertura globale indipendente.
• Lanci a ritmo industriale grazie a decine di razzi privati e statali.
• Modello: infrastruttura strategica nazionale, non solo commerciale.
Differenza chiave
Starlink vuole connettere il mondo.
Guowang vuole controllare la propria rete globale.
La “Neuralink cinese”: BrainTalker & le neurointerfacce
Neuralink fa notizia.
La Cina fa progressi.
BrainTalker, sviluppato dalla Tsinghua University, è uno dei progetti più avanzati al mondo:
• Chip non invasivo che decodifica segnali cerebrali con un’accuratezza superiore al 90%.
• Pazienti paralizzati che riescono a scrivere fino a 70 caratteri al minuto usando solo il pensiero.
• Collaborazioni con ospedali militari per applicazioni in riabilitazione e robotica.
E poi c’è il piano nazionale:
entro il 2030, la Cina vuole diventare leader mondiale nelle neurotecnologie.
E quando la Cina annuncia un obiettivo…
di solito non è un’ipotesi.
È una roadmap.
Neuralink (USA)
• Invasiva: chip impiantato nel cervello.
• Altissima precisione del segnale.
• Obiettivo: ripristinare funzioni motorie e, nel lungo termine, integrare uomo‑AI.
• Sperimentazione umana appena iniziata.
BrainTalker (Cina)
• Non invasiva: sensori esterni, nessuna chirurgia.
• Precisione minore ma uso immediato su larga scala.
• Obiettivo: comunicazione per pazienti paralizzati e riabilitazione.
• Test clinici già attivi in più ospedali.
Differenza chiave
Neuralink punta al futuro lontano.
BrainTalker punta all’applicazione pratica adesso.
🚀 La “SpaceX cinese”
Cos’è
Un ecosistema di oltre 20 aziende spaziali private nate in pochi anni, tutte focalizzate su lanci riutilizzabili, economici e frequenti.
LandSpace
• Primo razzo al mondo a metano portato in orbita (Zhuque‑2)
• Spinta: 268 tonnellate
• Costo di lancio: –30% rispetto a Falcon 9
• Obiettivo: riutilizzo completo entro 2026
iSpace
• Prima azienda privata cinese a raggiungere l’orbita
• Razzo Hyperbola‑2 con atterraggio verticale stile Falcon 9
• Target: costo per kg in orbita sotto 2.000 dollari
Galactic Energy
• 10 lanci consecutivi riusciti
• Nuovo razzo riutilizzabile Pallas‑1 in sviluppo
• Obiettivo: 30 lanci l’anno entro il 2027
Perché conta
La Cina non sta copiando SpaceX.
Sta industrializzando lo spazio:
capacità di lancio + costellazioni satellitari = vantaggio strategico enorme.
I treni Maglev da 600 km/h: il futuro che vola
Il treno più veloce del mondo non è giapponese.
È cinese.
Il Maglev da 600 km/h è un capolavoro ingegneristico:
• Attrito: zero.
• Rumore: quasi nullo.
• Consumo energetico: inferiore del 30% rispetto ai treni ad alta velocità tradizionali.
• Tempo stimato Pechino–Shanghai: 2 ore e 30 minuti (contro le 4 ore attuali).
E non è tutto.
La Cina sta già testando prototipi da 1.000 km/h in tunnel depressurizzati.
Un mezzo che, di fatto, sarebbe un aereo orizzontale.
Quando la velocità diventa cultura, la tecnologia diventa inevitabile.
CRISPR e biotecnologie: la frontiera più delicata
AL FONDO SCRIVO DI CRISPR
La Cina è il paese con più laboratori di editing genetico al mondo.
E non si limita alla teoria.
• È stato il primo paese a testare CRISPR su pazienti oncologici.
• Ha programmi per mappare il genoma di oltre 100 milioni di cittadini.
• Investe più di 10 miliardi di dollari l’anno in biotecnologie avanzate.
• Sta sviluppando organi artificiali e tecniche di medicina rigenerativa su larga scala.
È un territorio etico complesso, certo.
Ma scientificamente…
la Cina corre dove altri paesi camminano.
Batterie al sodio: l’alternativa al litio
Mentre il mondo teme la carenza di litio, la Cina ha già pronto il piano B:
batterie al sodio.
E non è un prototipo.
È produzione industriale.
• Costo inferiore del 30–40% rispetto al litio.
• Cicli di vita più stabili in condizioni estreme.
• Nessun materiale raro o geopoliticamente sensibile.
• Perfette per auto economiche e sistemi di accumulo energetico.
Nel 2024 è uscita la prima auto al mondo con batteria al sodio:
un modello BYD destinato al mercato di massa.
Se questa tecnologia scala, cambia tutto.
Radar quantistici: vedere l’invisibile
Questa è roba da film di spionaggio.
La Cina sta sviluppando radar quantistici in grado di rilevare:
• Aerei stealth progettati per essere invisibili.
• Droni a bassissima firma termica.
• Oggetti a centinaia di chilometri con precisione millimetrica.
Il principio è semplice e devastante:
i fotoni quantistici non possono essere “ingannati” come i radar tradizionali.
Se questa tecnologia diventa operativa su larga scala…
cambia l’equilibrio militare globale.
Cosa sono le terapie CRISPR
CRISPR è una tecnologia che permette di:
• tagliare un gene difettoso,
• correggerlo,
• oppure sostituirlo con una versione sana.
È come fare “editing” del DNA, con una precisione che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza.
Per cosa si usano
Le terapie CRISPR sono studiate per:
• malattie genetiche rare (come anemia falciforme o beta‑talassemia),
• tumori,
• malattie del sangue,
• infezioni virali (HIV, epatite),
• e in Cina anche per editing embrionale e ricerca avanzata.
Alcune terapie CRISPR sono già state approvate negli Stati Uniti e in Europa per pazienti reali.
Perché sono rivoluzionarie
Perché non curano i sintomi.
Correggono la causa alla radice.
È la differenza tra:
• prendere una medicina per tutta la vita
e
• correggere il gene una volta per tutte.
Perché la Cina è così avanti
La Cina ha:
• il maggior numero di laboratori CRISPR al mondo,
• sperimentazioni cliniche molto più rapide,
• investimenti enormi in biotecnologie,
• e un approccio meno conservativo rispetto all’Occidente.
Concludo
Il punto non è dire “la Cina è avanti” o “l’Occidente è indietro”.
Il punto è capire che il futuro è diventato multipolare.
Non c’è più un solo centro di innovazione.
Ce ne sono molti.
E uno dei più veloci, più ambiziosi, più determinati… è la Cina.
Capire queste tecnologie non significa schierarsi.
Significa non restare indietro.
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Commenti
Molto interessante..visione e informazioni che devono essere inserite nelle agende di imprese e stakeholders
Mario, grazie davvero per il commento.
Ed è vero: più approfondisco questi temi, più mi accorgo di quante dimensioni restino ancora da esplorare e quanto ancora non so — ed è proprio questo che rende urgente inserirli nelle agende di imprese e stakeholder.
Una visione non serve a prevedere il futuro, ma a preparare le menti a riconoscerlo quando arriva.
E finché continuiamo a scoprire nuove connessioni, significa che siamo ancora nel punto più fertile: quello in cui la conoscenza non chiude, ma apre.