Lorenza Marini
In tanti mi avete chiesto: “Ma chi è davvero Xi Jinping?”
prima cosa, non voglio fare la profia precisetti di cinese 🤣 ma si pronuncia Xi (sci ⛷️) Jìn come Gin Tonic Ping (senza la “g” finale)
习近平 Xí Jìnpíng (2° tono, 4° tono, 2° tono) Jin significa vicino e Ping pace equilibrio quindi significa pace vicina ... Xi é il cognome perché in Cina il cognome viene sempre prima del nome come Mao cognome Zedong nome.
Nonostante la Cina abbia oltre un miliardo di abitanti, esistono pochissimi cognomi realmente diffusi: tra i più comuni ci sono Wang, Li, Zhang, Liu, Chen.
Questa concentrazione nasce da una storia millenaria in cui pochi lignaggi familiari si sono consolidati, mentre guerre, unificazioni e semplificazioni amministrative hanno ridotto e standardizzato i cognomi nel tempo.
Se volete capire davvero chi è c’è un libro che consiglio sempre: di Giorgio Cuscito, “Come la Cina sogna di tornare Impero” una delle analisi più lucide e accessibili sul personaggio, la sua genealogia politica e la sua ascesa.
Il figlio del rivoluzionario: l’uomo di suo padre
Xi Jinping nasce a Pechino nel 1953, figlio di Xi Zhongxun, uno dei padri fondatori della Repubblica Popolare, un rivoluzionario vero, uno che ha attraversato purghe, riabilitazioni, guerre interne e rinascite.
Xi cresce quindi dentro un paradosso: privilegiato e perseguitato allo stesso tempo.
Quando il padre cade in disgrazia durante la Rivoluzione Culturale, il giovane Xi viene spedito nelle campagne dello Shaanxi a “rieducarsi” lavorando nei campi.
Anni di fango, fame, solitudine. È lì che Xi impara la lezione che ripeterà per tutta la vita: la Cina è dura e chi la guida deve essere più duro di lei.
Famiglia: la moglie superstar e la figlia invisibile
La vita privata di Xi è un mosaico controllatissimo.
• La prima moglie, Ke Lingling, figlia dell’ambasciatore cinese in UK, matrimonio breve e senza tracce pubbliche.
• La seconda e attuale è Peng Liyuan, una delle cantanti più famose della Cina anni ’80 e ’90, una superstar dell’esercito, elegante, disciplinata, amatissima dal pubblico
• La figlia, Xi Mingze, ha studiato ad Harvard sotto falso nome. Oggi è praticamente invisibile: nessun ruolo pubblico, nessuna esposizione, nessuna intervista Wikipedia.
L’ascesa: dal villaggio al vertice del mondo
Xi entra nel Partito Comunista nel 1974. Da lì, una scalata metodica:
• segretario di villaggio
• governatore del Fujian
• leader del Zhejiang
• capo del Partito a Shanghai
• e infine, nel 2012, Segretario Generale del PCC, la carica più potente del Paese
• nel 2013 diventa Presidente della Repubblica Popolare Cinese
Oggi Xi controlla Partito, Stato ed Esercito.
È il leader più potente dai tempi di Mao.
Le idee politiche: il “Sogno Cinese”
Xi non è un riformista. È un restauratore.
Le sue idee si riassumono in tre pilastri:
1. Centralizzazione del potere
Xi ha eliminato limiti di mandato, accentrato funzioni, ristrutturato l’esercito e messo uomini fedeli in ogni snodo del potere
2. Nazionalismo e “rinascita della nazione”
Il suo slogan è il China Dream: riportare la Cina al centro del mondo, forte, rispettata, temuta. Un po’ come MAGA per Donaldo.
3. Controllo sociale e stabilità
Dalla stretta sui media alla sorveglianza digitale, fino alla gestione durissima di Hong Kong: per Xi, la stabilità viene prima di tutto.
La lotta alla corruzione: “Tigri e mosche”
Dal 2012 Xi lancia la campagna anti-corruzione più vasta della storia cinese: “colpire tigri e mosche”, cioè sia i grandi funzionari che i piccoli burocrati
Risultati:
• milioni di funzionari puniti
• epurazioni ai vertici dell’esercito
• caduta di figure potentissime come Zhou Yongkang
Per i sostenitori, è una purificazione morale.
Per i critici, è anche un modo per eliminare rivali politici.
Xi oggi: l’uomo che ridisegna il mondo
Oggi Xi Jinping è:
• il leader di una Cina che sfida apertamente gli Stati Uniti
• l’architetto della Belt and Road Initiative BRI la nuova via della seta da cui noi Italiani “furbescamente” siamo usciti 🙃
• il promotore di un modello politico alternativo alla democrazia liberale
• il garante di un sistema che unisce capitalismo di Stato, controllo sociale e ambizione globale
È l’uomo che decide il ritmo dell’economia mondiale,
le alleanze asiatiche, la postura militare nel Pacifico,
la tecnologia del futuro.
Che piaccia o no, è l’uomo più potente del pianeta.
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