Sua maestà l’EVEREST. Top of The World 🌍

Pubblicato il 18 aprile 2026 alle ore 14:05

🏔️ Everest: storia, curiosità e come raggiungere il Campo Base

di Lorenza Marini 

Amo accompagnare gruppi in uno dei viaggi più iconici dell’Asia: Milano → Chengdu con volo diretto Air China, comodissimo e poi via verso il Tibet: Lhasa, Gyantse, Shigatse, monasteri, altipiani, passi oltre i 5.000 metri. Un itinerario che è già un’avventura.

Ma oggi voglio portarvi al cuore del viaggio: il Campo Base Nord dell’Everest, il lato tibetano, quello più storico, più panoramico e più carico di leggenda.

 


 

🏔️ Everest: il tetto del mondo

L’Everest è la montagna più alta della Terra: 8.848,86 m, misurazione aggiornata nel 2020. In tibetano si chiama Chomolungma, “Dea Madre del Mondo”. In nepalese Sagarmatha, “Fronte del Cielo”.

È una montagna giovane, geologicamente parlando: continua a crescere di qualche millimetro all’anno per via della spinta della placca indiana contro quella eurasiatica.

 


 

📜 Storia dell’Everest 

  • 1856 – L’Everest viene identificato come la montagna più alta del mondo.

  • 1921–1938 – Le prime spedizioni britanniche tentano la salita dal Tibet.

  • 1924Mallory e Irvine scompaiono: ancora oggi non sappiamo se raggiunsero la vetta.

  • 1953Edmund Hillary e Tenzing Norgay conquistano la vetta dal Nepal.

  • 1960Prima salita cinese dal versante nord.

  • 1975Junko Tabei: prima donna in vetta.

  • 1996 – La tragedia raccontata in “Into Thin Air”.

  • Oggi – Circa 800 persone tentano la vetta ogni anno.

 


 

🧭 North Face: nasce qui il nome?

Molti pensano che il marchio The North Face prenda il nome dal versante tibetano dell’Everest. In realtà il nome si riferisce alla parete nord delle montagne dell’emisfero nord, considerata la più fredda e difficile.

Ma è vero che l’Everest North Face è una delle pareti più iconiche e temute dell’alpinismo.

 


 

🏕️ Campo Base Nord (Tibet) – Perché è speciale

Il Campo Base Nord si trova a circa 5.150 m. È più accessibile rispetto al lato nepalese perché ci si arriva su strada, senza trekking di giorni.

Da qui si vede la parete nord dell’Everest, una vista che molti alpinisti considerano la più impressionante.

 


 

🧠 Curiosità sull’Everest

  • Il vento in cima può superare i 200 km/h.

  • La temperatura può scendere a –60°C.

  • Il corpo umano sopra i 7.500 m entra nella “zona della morte”.

  • Alcuni scalatori hanno raggiunto la vetta senza ossigeno.

  • Il record di velocità appartiene a Lhakpa Gelu Sherpa: 10 ore e 56 minuti dal Nepal.

  • Il più giovane in vetta: 13 anni. Il più anziano: 80 anni.

  • Ci sono oltre 200 corpi ancora sulla montagna: impossibili da recuperare.

 


 

🛕 Lhasa, Gyantse, Shigatse 

Durante il viaggio verso l’Everest attraversiamo i luoghi più sacri del Tibet:

  • LhasaPotala, Jokhang, Sera.

  • GyantseKumbum, Pelkor Chode.

  • ShigatseTashilhunpo, sede del Panchen Lama.

Sono tappe fondamentali per acclimatarsi e per entrare nel cuore della cultura tibetana.

 


 

🚐 Come si raggiunge il Campo Base Nord

Dal Tibet l’accesso è regolato e molto organizzato.

1) Permessi necessari

  • Tibet Travel Permit (ottenuto tramite agenzia).

  • Alien Travel Permit per Shigatse e dintorni.

  • Everest National Park Permit.

Tutti vengono gestiti dalla guida locale.

2) Come si arriva

  • Da Shigatse si percorre la Friendship Highway.

  • Si passa per Shegar e poi per il monastero di Rongbuk, il più alto del mondo.

  • Gli ultimi chilometri si fanno con bus elettrici ufficiali: nessun veicolo privato è ammesso.

3) Fin dove si può arrivare

  • I turisti possono arrivare al Campo Base Turistico (circa 5.150 m).

  • Il Campo Base Alpinistico (5.200 m) è accessibile solo con permessi speciali per spedizioni.

 


 

🧳 Consigli pratici per il Campo Base

  • Acclimatazione: fondamentale. Mai correre, mai sforzarsi.

  • Vestiti: piumino, antivento, cappello, guanti.

  • Sole: crema 50+, occhiali da ghiacciaio.

  • Freddo: anche in estate può fare 0°C.

  • Cibo: snack energetici, tè caldo.

 


 

L’Everest non è solo una montagna: è un simbolo. È la frontiera tra il possibile e l’impossibile, tra la terra e il cielo. Arrivare al suo Campo Base dal Tibet significa attraversare monasteri, passi himalayani, deserti d’alta quota e villaggi sospesi nel tempo.

È un viaggio che cambia lo sguardo. Sempre.

 


 

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