Miti e Amor in Asia

Pubblicato il 14 febbraio 2026 alle ore 10:26

Lorenza Marini

Ero ad un matrimonio alla reggia di Venaria da favola con la mitica wedding planner Anna Franscisco e ospiti cinesi e così ..

 

Le civiltà asiatiche hanno costruito il proprio immaginario attraverso racconti che spiegano l’origine del cielo, il destino degli uomini, la natura dell’amore e il funzionamento dell’universo. Queste narrazioni, pur lontane nel tempo e nello spazio, dialogano sorprendentemente con i miti greci, romani e con le tradizioni europee.

E sì: a San Valentino troverete anche un mio video dedicato a queste storie su YouTube, TikTok e Instagram, per chi vuole ascoltarle in forma narrativa.

 

Zhinu e Niulang – La Via Lattea come ponte d’amore (Cina)

La leggenda di Zhinu (la Tessitrice celeste) e Niulang (il Mandriano) è uno dei pilastri della mitologia cinese. La Dea Madre del Cielo separa i due amanti tracciando nel firmamento un fiume di stelle: la Via Lattea. Una volta all’anno, le gazze formano un ponte per permettere ai due di incontrarsi.

 

Ma a voi non ricorda anche i nostri miti…???

Orfeo ed Euridice, divisi da mondi diversi e da una legge superiore.
Selene ed Endimione, dove l’amore tra una divinità e un mortale è ostacolato dalla natura stessa del tempo.
• Echi anche in Tristano e Isotta, dove l’amore è più forte delle convenzioni ma non del destino.

In Cina si festeggia il 19 agosto poi ovviamente anche il 14 febbraio i giovani festeggiano come noi facciamo con Halloween 🎃 

 

❤️ 20 maggio — 520

Il 20 maggio, in cinese 520 (wǔ èr líng), suona come wǒ ài nǐ — “ti amo”.
È diventato il San Valentino moderno, nato online e ora celebrato ovunque in Cina.

Come lo vivono oggi:

• dichiarazioni d’amore sui social
• pagamenti simbolici da 5.20 o 520 RMB come gesto romantico
• cene, sorprese, micro-video e foto di coppia
• brand e piattaforme che lanciano offerte dedicate

 

Dangun – L’origine della Corea (Corea)

Il mito fondativo coreano narra di Hwanung, figlio del Cielo, che scende sulla Terra. Una tigre e un’orsa chiedono di diventare umane: solo l’orsa supera la prova e si trasforma in donna. Da lei e da Hwanung nasce Dangun, fondatore del primo regno coreano, Gojoseon. Diremo un po’ un Enea in salsa coreana, anche lui figlio di una dea e fondatore di una civiltà.

L’orsa come antenata è un simbolo sciamanico potentissimo, assente nella tradizione greca.

 

Amaterasu – La dea del Sole (Giappone)

Amaterasu, la grande dea solare, si ritira in una caverna dopo un litigio con il fratello Susanoo, lasciando il mondo nelle tenebre. Le altre divinità organizzano una danza sacra per farla uscire, restituendo la luce al mondo.

In Grecia sono quindi più maschilisti ihih dove il Sole è maschile (Helios, Apollo).
Il suo ritiro ricorda un po’ Demetra, che fa morire la natura quando perde Persefone.

Shiva e la danza cosmica (India)

Nella tradizione indiana, Shiva danza il Tandava, un movimento che crea, preserva e distrugge l’universo. Non è un mito singolo, ma un principio cosmologico: il mondo esiste perché vibra. 

Eraclito in qualche modo la vedeva un po’ così … il mondo come un flusso continuo


Pangu – La nascita del cosmo (Cina)

Prima del mondo, secondo la cosmologia cinese, esisteva un uovo primordiale. Da esso nacque Pangu, il gigante che separò cielo e terra, tenendoli divisi con il proprio corpo. Alla sua morte, il suo respiro divenne vento, i suoi occhi il sole e la luna, il suo sangue i fiumi.

Ma non vi ricorda la Cosmogonia greca: il Caos primordiale, poi Gea e Urano…

Pangu è molto vicino anche a Ymir della mitologia norrena, il gigante il cui corpo diventa il mondo.

 

Izanagi e Izanami – La creazione delle isole (Giappone)

La coppia divina Izanagi e Izanami, con una lancia celeste, mescolano le acque primordiali e generano le isole del Giappone. Dopo la morte di Izanami, Izanagi tenta di riportarla indietro dagli inferi, ma fallisce. Un rovesciamento del mito di Orfeo ed Euridice: anche qui l’amore tenta di sfidare la morte, ma la visione dell’aldilà è molto più cupa e definitiva.

 

Shakuntala e Dushyanta – L’amore che ritorna (India)

Il re Dushyanta dimentica la sua amata Shakuntala a causa di una maledizione. Solo un anello perduto e ritrovato gli restituisce la memoria. Ulisse e Penelope in salsa indiana dove il riconoscimento è un atto di memoria e identità. Ma a me ricorda anche un po’ la scarpetta di Cenerentola ihih 

 

Nüwa – La dea che ripara il cielo (Cina)

Adoro questo mito come Prometeo che modella gli uomini dal fango ma qua più poetica. 

Nuwa, creatrice dell’umanità, ripara il cielo dopo una battaglia tra divinità che lo aveva frantumato. Usa pietre colorate per ricucire la volta celeste e salva il mondo dal caos.

 

L’Asia risponde con immagini cosmiche, animali ancestrali, divinità danzanti e amori che attraversano le stelle.

L’Occidente risponde con eroi tragici, dei antropomorfi e genealogie divine.

Ma il bisogno è lo stesso: dare forma all’invisibile.

 

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