Lorenza Marini
MODERNITÀ, TRADIZIONE E IL FUTURO CHE CI STA SFUGGENDO: MATRIMONIO, FAMIGLIA, LAVORO, GIOVANI E GEOPOLITICA NELL’ERA DELLA VELOCITÀ
Premessa: il mondo cambia più in fretta delle nostre categorie
Quello che descriviamo oggi potrebbe essere già vecchio tra sei mesi.
Soprattutto quando parliamo di Cina, dove la velocità non è un effetto collaterale: è un’infrastruttura culturale.
In Europa un cambiamento sociale richiede una generazione.
In Cina basta un aggiornamento di WeChat.
Viviamo in un’epoca in cui tradizione e modernità non si succedono più: convivono, collidono, si contaminano.
E i giovani — da Shanghai a Milano — sono i primi a vivere questa frattura sulla pelle.
MATRIMONIO — Tra destino collettivo e libertà individuale
Oriente: il matrimonio come dovere sociale
In molte società asiatiche il matrimonio non è un atto privato: è un ingranaggio sociale.
La famiglia non è un’opzione, è un’istituzione.
Il confucianesimo insegna che l’ordine sociale nasce dall’ordine familiare: se la famiglia è stabile, lo è anche la società.
Per questo esistono ancora i marriage markets:
a Shanghai, ogni weekend, i genitori espongono cartellini con età, altezza, stipendio dei figli.
Non è folklore: è un sistema di matchmaking parallelo.
Occidente: il matrimonio come scelta
In Europa e negli Stati Uniti il matrimonio è diventato un atto di autodeterminazione.
Ci si sposa per amore, per affinità, per desiderio.
Il paradosso globale
Eppure, ovunque, le nozze crollano.
• In Italia i matrimoni sono diminuiti del 50% in 30 anni.
• In Corea del Sud l’età media del matrimonio supera i 33 anni.
• In Cina, nel 2023, i matrimoni sono scesi ai minimi da quando esistono le statistiche.
Il matrimonio è diventato un “bene posizionale”:
ti sposi solo se hai stabilità economica.
FAMIGLIA — Il collettivo contro l’individuo
Oriente: la famiglia come sistema di welfare
In Cina, Giappone e Corea la famiglia è multigenerazionale.
Tre generazioni sotto lo stesso tetto non sono un’eccezione: sono la norma.
La pietà filiale — xiào — è un dovere morale.
Non è “aiuto i miei genitori perché li amo”:
è “li aiuto perché è giusto”.
Occidente: la famiglia come spazio privato
La famiglia nucleare è un’invenzione moderna.
Autonomia, privacy, separazione tra lavoro e casa.
La crisi della cura
Ovunque, però, la cura è in crisi.
• Le famiglie si restringono.
• I single aumentano.
• La mobilità rompe i legami.
• Il welfare non regge.
Curiosità culturale
In Giappone esiste un premio pubblico per chi incarna l’“oyakoko”, il comportamento ideale verso i genitori.
È un riconoscimento nazionale, come un Oscar della pietà filiale.
INVERNO DEMOGRAFICO — Il grande paradosso cinese
Il dato che fa tremare il mondo
La Cina ha registrato due anni consecutivi di calo della popolazione.
Il tasso di fertilità è sceso a 1,0.
La Corea del Sud è a 0,7, il più basso del pianeta.
Il paradosso della politica del figlio unico
• 1979: inizia la politica del figlio unico.
• 2015: viene abolita.
• 2016: “Fate due figli”.
• 2021: “Fate tre figli”.
• 2022–oggi: incentivi, mutui agevolati, congedi più lunghi.
Ma non funziona.
Perché?
Perché la modernità costa:
• case carissime,
• lavoro intensivo,
• carico sproporzionato sulle donne,
• competizione educativa feroce.
Curiosità
In alcune città cinesi si offrono bonus fino a 15.000 euro per il secondo o terzo figlio.
Eppure le nascite continuano a calare.
LAVORO — La modernità che divora il tempo
Oriente: la cultura della presenza
• 996: lavorare dalle 9 alle 21, sei giorni su sette.
• Karōshi: morte per troppo lavoro.
Sono concetti reali, non metafore.
Occidente: la cultura della performance
• burnout
• precarietà
• quiet quitting (fare il minimo per proteggersi)
• smart working che risolve e complica perché aumenta ore di lavoro e solitudine
Il punto comune
Entrambi i modelli consumano il tempo.
La tradizione ti lega.
La modernità ti accelera.
E in entrambi i casi… il corpo paga.
Curiosità
In Cina esiste il termine neijuan:
competizione infinita senza progresso reale.
Una spirale che ti risucchia.
GIOVANI — La generazione che ha smesso di credere
alla promessa moderna
Oriente: le forme codificate della rinuncia
• Hikikomori: ritiro sociale estremo.
• Tǎngpíng: “sdraiarsi”, rifiutare la corsa al successo.
• Sampo: rinunciare a matrimonio, figli, casa.
Occidente: la rinuncia soft
• quiet quitting
• downshifting
• ansia diffusa.
La promessa infranta
La modernità aveva una promessa:
“Studia, lavora, impegnati… e avrai una vita migliore”.
Molti giovani non ci credono più e d ecco che giunge la disillusione
CULTURA POP — Gossip Girl, Meteor Garden e la pedagogia invisibile delle serie
Gossip Girl (USA)
Racconta un’élite che vive tra privilegio e ansia da prestazione.
È la versione occidentale del mito della performance:
libertà apparente, pressione reale.
Meteor Garden (Cina/Taiwan)
È la versione asiatica del romanzo di formazione romantico.
Ma sotto la superficie c’è un messaggio culturale:
la tensione tra destino familiare e desiderio individuale.
Perché sono importanti?
Perché le serie sono pedagogia emotiva.
Mostrano ai giovani come si vive, come si ama, come si compete.
E rivelano le differenze profonde tra società.
GEOPOLITICA — Il mondo si riallinea mentre noi cambiamo
UE–India: la nuova traiettoria
Ursula von der Leyen lo ha detto chiaramente:
“L’India è un attore chiave del futuro ordine globale”.
Cina: rallentamento strutturale
Il PIL cresce intorno al 4–5%.
Non è recessione, ma è un cambio di paradigma.
Giappone: laboratorio del futuro
• invecchiamento,
• robotica,
• modelli di cura,
• società post-crescita.
India: la nuova potenza demografica
È la quinta economia mondiale.
Cresce oltre il 6%.
È giovane, dinamica, affamata di futuro.
Il tempo, la cura, il senso
Forse la vera sfida non è scegliere tra Oriente e Occidente.
La vera sfida è riconciliare ciò che abbiamo perso:
• la stabilità della tradizione,
• la libertà della modernità,
• il tempo per vivere,
• la cura come infrastruttura sociale,
• la possibilità di immaginare un futuro che non sia solo sopravvivenza.
Perché da Shanghai a Torino, da Tokyo a Milano, la domanda è identica:
Che tipo di vita vale la pena costruire per Vivere e non solo sopravvivere
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