Cina e Venezuela

Pubblicato il 9 gennaio 2026 alle ore 20:21

LORENZA MARINI

 

Quest’anno non è iniziato benissimo…

Tra tragedie globali, tensioni crescenti e il ritorno sulla scena di Donaldo Trumpzilla che sta già polarizzando il dibattito internazionale, il 2026 si apre con un mondo nervoso.
In mezzo a tutto questo, c’è un tema che continua a crescere sotto traccia ma in modo costante: la presenza della Cina in Sud America, con un focus particolare sul Venezuela.

E qui inizia la parte interessante.

 

πŸ‡¨πŸ‡³πŸ‡»πŸ‡ͺ Cina–Venezuela: un rapporto strategico (e molto più profondo di quanto sembri)

 

La Cina è il principale creditore del Venezuela dal 2007.
• Prestiti complessivi stimati: tra 60 e 70 miliardi di dollari.
• Il Venezuela ripaga in petrolio, non in valuta.
• La Cina è diventata un attore centrale nella sopravvivenza economica del governo Maduro.
• Il rapporto è economico, energetico, infrastrutturale e politico.

πŸ›’Petrolio: il cuore dell’alleanza

 

• Il Venezuela possiede le più grandi riserve petrolifere del mondo: circa 303 miliardi di barili.
La Cina importa 300.000–400.000 barili al giorno di petrolio venezuelano (stima variabile per via delle sanzioni).
• Dal 2007 al 2016, Pechino ha concesso prestiti garantiti dal petrolio per oltre 50 miliardi di dollari.
Nel 2020 è stato firmato un nuovo pacchetto di investimenti da 5 miliardi di dollari per rilanciare la produzione.
• Le compagnie coinvolte: CNPC, Sinopec, PetroChina.


Perché è importante?
Il petrolio venezuelano è pesante e difficile da raffinare, ma la Cina ha le tecnologie e soprattutto la necessità di diversificare le fonti energetiche.

 

Infrastrutture: la Cina costruisce anche il Venezuela

 

• La Banca di Sviluppo Cinese ha finanziato oltre 790 progetti in America Latina, molti dei quali in Venezuela.
In Venezuela:

Ferrovie (progetto Tinaco-Anaco, 7 miliardi di dollari, poi sospeso).
Edilizia popolare: accordo da 1 miliardo di dollari per 13.000 abitazioni.
Telecomunicazioni: Huawei e ZTE hanno installato sistemi di sorveglianza e reti 4G.
Elettricità: centrali termoelettriche e sistemi di trasmissione.

 

 

 Politica: un’alleanza di convenienza

 

La Cina sostiene il governo Maduro nei forum internazionali.
• Pechino ha più volte bloccato o attenuato risoluzioni critiche nei confronti di Caracas.
• Il Venezuela è entrato nella Belt and Road Initiative nel 2018.
Per la Cina, il Venezuela è un punto geopolitico in un’area storicamente vicina agli Stati Uniti.

πŸ‡¨πŸ‡³πŸŒŽ Cina e il resto del Sud America: una rete sempre più fitta

• La Cina è il primo partner commerciale di Brasile, Cile e Perù.
È il secondo partner di Argentina e Colombia.
• Dal 2005, la Cina ha investito oltre 160 miliardi di dollari in America Latina.
• L’area è strategica per: minerali, cibo, energia, logistica, porti.

 

πŸ‡§πŸ‡· Brasile: il gigante agricolo

• Commercio bilaterale 2021: oltre 100 miliardi di dollari.
La Cina compra:

• soia (70% delle esportazioni brasiliane va in Cina),
• carne,
• ferro,
• petrolio offshore.

• Investimenti cinesi in Brasile dal 2005: circa 66 miliardi di dollari.
Settori: energia, agricoltura, telecomunicazioni, auto elettriche.

 

πŸ‡¦πŸ‡· Argentina: energia e infrastrutture

 

• La Cina è il secondo partner commerciale.
Progetti chiave:

Centrali idroelettriche Kirchner–Cepernic (4,5 miliardi di dollari).
Centrale nucleare Atucha III (8 miliardi di dollari, in fase di revisione).
Base spaziale cinese a Neuquén (accordo 50 anni).

• Forte presenza nel settore agricolo e nel litio.

 

πŸ‡¨πŸ‡± Cile: il rame che alimenta la Cina

 

• Il Cile è il primo fornitore di rame della Cina.
• Esportazioni 2021: 24 miliardi di dollari.
Investimenti cinesi in:

• miniere,
• energia rinnovabile,
• porti.

• Il Cile è stato il primo paese sudamericano a firmare un FTA con la Cina (2005).

 

πŸ‡΅πŸ‡ͺ Perù: miniere e corridoi logistici

 

• La Cina è il primo partner commerciale del Perù.
• Investimenti minerari:

Las Bambas (10 miliardi di dollari),
Toromocho (4 miliardi).

Progetto strategico:

Megaporto di Chancay (3,6 miliardi), destinato a diventare il principale hub cinese nel Pacifico sudamericano.

 

 

🧭 Perché tutto questo conta?

 

La Cina sta costruendo una rete di dipendenze economiche in un continente ricco di risorse.
• Il Venezuela è il tassello energetico.
Brasile e Argentina sono il tassello agricolo.
Cile e Perù sono il tassello minerario.
• I porti e le infrastrutture sono il tassello logistico.


È una strategia coerente, lenta, silenziosa

ma estremamente efficace.

 

 

COSA ACCADRA' ANCORA IN QUESTO 2026??????????

 

 

 

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.